🫁 RESPIRO RUMOROSO NEL BAMBINO: QUANDO CHIEDERE ASSISTENZA
🫁 RESPIRO RUMOROSO NEL BAMBINO: QUANDO CHIEDERE ASSISTENZA
Non tutti i rumori respiratori indicano un’emergenza. Ciò che conta è soprattutto come respira il bambino.
Un rumore proveniente dal naso, che migliora dopo il lavaggio nasale, in un bambino vigile, roseo e che mangia regolarmente è generalmente meno preoccupante.
Il rumore richiede invece attenzione quando è:
un fischio durante l’espirazione, possibile segno di restringimento dei bronchi;
un suono acuto e ruvido durante l’inspirazione, chiamato stridore;
accompagnato da respiro molto rapido, affanno o tosse insistente;
presente anche quando il bambino è tranquillo;
associato a febbre, riduzione dell’alimentazione o peggioramento generale.
📞 Contattare rapidamente il pediatra se il rumore persiste, compare a riposo, si ripete frequentemente oppure il bambino beve o mangia meno del solito.
🚨 Chiamare subito il 112 o recarsi in Pronto Soccorso se:
rientrano le costole, il giugulo o la parte sotto lo sterno;
le narici si dilatano a ogni respiro;
il bambino non riesce a parlare, piangere, bere o succhiare;
compare stridore anche a riposo;
le labbra o il viso diventano bluastri o molto pallidi;
si verificano pause respiratorie;
il bambino appare molto debole, sonnolento o poco reattivo;
ha difficoltà a deglutire o perde saliva dalla bocca;
il rumore è comparso improvvisamente mentre mangiava o giocava con piccoli oggetti;
è presente gonfiore di labbra o volto dopo un alimento, un farmaco o una puntura.
Non aspettare che “passi da solo” se il bambino mostra fatica respiratoria. Non somministrare autonomamente aerosol, cortisone o antibiotici: il trattamento dipende dalla causa.
Ascoltare il rumore è utile. Guardare la fatica respiratoria può salvare la vita.
Se ritieni utile questa informazione, condividila.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.