🦠 LE MALATTIE DIMENTICATE: LA VARICELLA
🦠 LE MALATTIE DIMENTICATE: LA VARICELLA
Per molti la varicella era semplicemente una malattia dell’infanzia: qualche giorno a casa, febbre, prurito e tante bollicine. Nella maggior parte dei bambini sani guariva senza conseguenze, ma non era sempre una malattia innocua.
La varicella è causata dal virus varicella-zoster (VZV) ed è estremamente contagiosa. Prima della vaccinazione, quasi tutte le persone la contraevano entro l’età adulta e circa il 90% dei casi si verificava prima dei 15 anni.
🔴 Come si manifestava?
In genere iniziava con febbre, stanchezza e malessere, seguiti dalla comparsa di numerose lesioni cutanee molto pruriginose. Le lesioni comparivano “a ondate”: macchie, vescicole piene di liquido e infine croste potevano essere presenti contemporaneamente.
Il contagio avveniva già uno o due giorni prima della comparsa delle vescicole e continuava finché tutte le lesioni non si erano trasformate in croste.
⚠️ Quali complicanze poteva provocare?
La complicanza più frequente era la sovrainfezione batterica delle lesioni, soprattutto quando il bambino si grattava. In alcuni casi l’infezione poteva estendersi ai tessuti profondi, entrare nel sangue e causare una sepsi.
Tra le altre possibili complicanze:
- polmonite, più frequente e grave negli adulti;
- disidratazione;
- encefalite, con convulsioni e possibile coma;
- infiammazione del cervelletto, con difficoltà a camminare e mantenere l’equilibrio;
- meningite;
- diminuzione delle piastrine ed emorragie;
- infiammazioni del cuore, del fegato, dei reni o delle articolazioni.
Il rischio di una forma grave era maggiore nei neonati, negli adolescenti, negli adulti, nelle donne in gravidanza e nelle persone immunodepresse.
🩹 Quali esiti poteva lasciare?
Nella maggior parte dei bambini la guarigione era completa. Tuttavia, le infezioni o il danneggiamento delle vescicole potevano lasciare cicatrici permanenti sulla pelle.
Le complicanze neurologiche più gravi potevano provocare convulsioni ricorrenti, problemi motori, disturbi dell’equilibrio, difficoltà cognitive e altre disabilità permanenti. Secondo l’ECDC, esiti a lungo termine sono stati descritti nello 0,4–3,1% dei pazienti ricoverati per varicella. ECDC
Il virus, inoltre, non viene completamente eliminato dall’organismo: rimane inattivo nei gangli nervosi e può riattivarsi anche molti anni dopo provocando l’Herpes Zoster, comunemente chiamato “fuoco di Sant’Antonio”. Istituto Superiore di Sanità
🤰 Il rischio durante la gravidanza
Se contratta in gravidanza, la varicella può essere più grave per la madre e, raramente, danneggiare il feto. La sindrome da varicella congenita può causare cicatrici cutanee, alterazioni degli arti, problemi neurologici e danni oculari.
Particolarmente pericolosa era l’infezione materna comparsa tra i cinque giorni precedenti e i due giorni successivi al parto: senza specifiche misure terapeutiche, la mortalità nel neonato poteva arrivare fino al 30%. CDC
⚫ Qual era il tasso di mortalità?
La mortalità complessiva era bassa, ma aumentava molto con l’età. Nell’epoca precedente alla vaccinazione, il CDC stimava:
- circa 1 decesso ogni 100.000 casi nei bambini tra 1 e 14 anni, pari allo 0,001%;
- circa 6 decessi ogni 100.000 casi tra 15 e 19 anni, pari allo 0,006%;
- circa 21 decessi ogni 100.000 casi negli adulti, pari allo 0,021%.
Queste percentuali rappresentano medie: il rischio poteva essere molto più elevato nei neonati e nelle persone immunodepresse. CDC
📊 Prima e dopo la vaccinazione
Negli Stati Uniti, prima del programma vaccinale, si verificavano ogni anno più di:
- 4 milioni di casi;
- 10.500–13.500 ricoveri;
- 100–150 decessi, circa la metà dei quali riguardava bambini.
Dopo l’introduzione della vaccinazione, i casi sono diminuiti del 97%. Ricoveri e decessi si sono ridotti rispettivamente di circa il 93% e il 94%. CDC
In Italia, tra il 2003 e il 2008 venivano notificati mediamente circa 100.000 casi ogni anno; dal 2009 il dato è sceso a circa 60.000 casi annui. Questi numeri si riferiscono alle notifiche e non necessariamente a tutte le infezioni realmente avvenute. Istituto Superiore di Sanità
💉 La prevenzione
Oggi in Italia la vaccinazione contro la varicella prevede una prima dose nel secondo anno di vita e una seconda dose a 5–6 anni. È offerta gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale secondo il calendario vaccinale. Ministero della Salute
La varicella era spesso lieve, ma “spesso” non significa “sempre”. Dietro una malattia considerata banale c’erano ricoveri, complicanze permanenti e, seppure raramente, decessi. Se oggi ne vediamo meno, è soprattutto grazie alla prevenzione.
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