🦠LE MALATTIE DIMENTICATE: L’HAEMOPHILUS INFLUENZAE DI TIPO B
🦠LE MALATTIE DIMENTICATE: L’HAEMOPHILUS INFLUENZAE DI TIPO B
Il nome può trarre in inganno: l’Haemophilus influenzae non è il virus dell’influenza, ma un batterio. Prima della vaccinazione, il tipo b — chiamato Hib — rappresentava una delle principali cause di meningite batterica nei bambini, soprattutto sotto i 5 anni.
⚠️ Quali malattie causava?
L’Hib poteva passare dalle vie respiratorie al sangue e provocare forme invasive molto gravi:
- meningite batterica;
- sepsi, cioè un’infezione generalizzata;
- epiglottite, con rischio di improvvisa ostruzione delle vie respiratorie;
- polmonite;
- artrite settica;
- infezioni delle ossa e dei tessuti.
La meningite poteva lasciare conseguenze permanenti. Secondo l’OMS, il 20–40% dei sopravvissuti poteva riportare sordità , problemi neurologici, disturbi della vista o altre disabilità . La maggior parte delle forme invasive si verificava nei bambini sotto i 5 anni. OMS
📊 Prima e dopo la vaccinazione
Negli Stati Uniti, prima dell’introduzione del vaccino, si registravano circa 20.000 casi di malattia invasiva da Hib ogni anno e circa un bambino su 200 contraeva la malattia entro i 5 anni. Con la diffusione dei vaccini coniugati, l’incidenza è diminuita di oltre il 99%. CDC
Anche in Italia il cambiamento è stato evidente. Nei bambini sotto i 5 anni, i casi invasivi da Hib passarono da 63 nel 1998 a 5 nel 2003, mentre l’incidenza scese da 5,5 a 0,6 casi ogni 100.000 bambini. Nello stesso periodo, la copertura vaccinale nel secondo anno di vita aumentò dal 20% all’87%. La vaccinazione fu inserita nel calendario nazionale nel 1999. Istituto Superiore di SanitĂ
I dati italiani più recenti mostrano che i casi dovuti specificamente al tipo b, l’unico prevenibile con il vaccino Hib, rimangono pochi: 16 nel 2022, 11 nel 2023 e 8 nel 2024. Oggi la maggior parte delle infezioni invasive da H. influenzae è causata da ceppi non capsulati o diversi dal tipo b, contro i quali il vaccino Hib non protegge. Rapporto ISS 2022–2024
âš« Qual era la mortalitĂ ?
Non esiste un’unica percentuale, perché dipende dalla forma clinica, dalla rapidità delle cure e dalle condizioni sanitarie disponibili:
- la malattia invasiva da Hib presenta una letalità di circa 3–6% anche con un trattamento antibiotico adeguato;
- per la meningite, l’OMS indica circa il 5% con cure appropriate;
- senza trattamento, la mortalità della meningite può arrivare fino al 60%.
In altre parole, anche quando il bambino sopravviveva, il rischio di conseguenze permanenti restava significativo. CDC, OMS
💉 Perché oggi se ne parla così poco?
Perché la vaccinazione ha funzionato. In Italia la protezione contro l’Hib è compresa nel vaccino esavalente somministrato nel primo anno di vita. Il fatto che questa malattia sia diventata rara non significa che il batterio sia scomparso: significa che la prevenzione ne ha drasticamente ridotto la circolazione e le conseguenze nei bambini.
Le malattie prevenibili con i vaccini rischiano di essere dimenticate proprio grazie al successo delle vaccinazioni. Conoscere ciò che accadeva prima aiuta a comprendere il valore della prevenzione.
🔄 Se ritieni che queste informazioni possano essere utili ad altri genitori, condividi il post.
#MalattieDimenticate #HaemophilusInfluenzae #Hib #Vaccinazioni #VaccinoHib #Meningite #Prevenzione #SaluteDeiBambini #Pediatria #GenitoriInformati #SanitĂ Pubblica #ProteggiamoIBambini
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalitĂ educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.