🌡️ QUANDO LA FEBBRE NON SCENDE: IL PERICOLO NON È IL TERMOMETRO, MA L’ACCANIMENTO DEGLI ADULTI
🌡️ QUANDO LA FEBBRE NON SCENDE: IL PERICOLO NON È IL TERMOMETRO, MA L’ACCANIMENTO DEGLI ADULTI
La febbre non deve necessariamente scendere fino a 36,5 °C dopo la somministrazione dell’antipiretico. Può diminuire poco oppure risalire rapidamente quando termina l’effetto del farmaco.
Questo, da solo, non significa che la malattia sia grave.
L’antipiretico non elimina l’infezione: riduce temporaneamente il malessere. Finché la causa persiste, la temperatura può tornare a salire.
Il rischio maggiore, molto spesso, non è la febbre, ma ciò che fanno i genitori nel tentativo ossessivo di abbassarla:
dosi somministrate troppo ravvicinate;
quantità sbagliate o non calcolate sul peso;
alternanza incontrollata di paracetamolo e ibuprofene;
utilizzo contemporaneo di più prodotti contenenti lo stesso principio attivo;
somministrazione di farmaci non necessari;
ricorso al cortisone.
‼️ IL CORTISONE NON È UN FARMACO CONTRO LA FEBBRE.
Non deve essere utilizzato per “far scendere la temperatura”. Il cortisone ha indicazioni precise e deve essere prescritto dal medico quando realmente necessario. Usarlo autonomamente per la febbre significa sottoporre il bambino a un farmaco inutile, con possibili effetti indesiderati e con il rischio di modificare o mascherare il quadro clinico.
Paracetamolo e ibuprofene non sono acqua fresca. Il sovradosaggio può provocare conseguenze serie, in particolare danni al fegato con il paracetamolo e problemi renali o gastrointestinali con l’ibuprofene, soprattutto se il bambino è disidratato.
Basta inseguire il numero sul termometro.
L’antipiretico va somministrato, nella dose corretta per il peso, quando il bambino presenta malessere. Non per tranquillizzare l’adulto e non con l’obiettivo irragionevole di mantenere la temperatura costantemente normale.
Bisogna osservare il bambino: come respira, se beve, se urina, se interagisce e quali sintomi presenta. Occorre contattare il pediatra se appare molto abbattuto, respira male, non beve, urina poco, presenta convulsioni, rigidità del collo o macchie cutanee che non scompaiono alla pressione. Nei bambini con meno di tre mesi, una temperatura di almeno 38 °C richiede una tempestiva valutazione medica.
La febbre è un sintomo. L’accanimento farmacologico può diventare un danno.
Non curate l’ansia degli adulti riempiendo i bambini di farmaci.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.