CARENZA DI FERRO NEI BAMBINI: LA SIDEREMIA NON FA DIAGNOSI
CARENZA DI FERRO NEI BAMBINI: LA SIDEREMIA NON FA DIAGNOSI
La carenza di ferro può essere presente anche quando l’emoglobina è ancora normale. I sintomi possono essere poco specifici:
Pallore
Stanchezza e scarsa resistenza allo sforzo
Irritabilità
Scarso appetito
Difficoltà di concentrazione
Cefalea
Pica, cioè desiderio di ingerire ghiaccio, terra, carta o altre sostanze
Gambe senza riposo
Cause più frequenti
Dieta povera di alimenti ricchi di ferro
Eccessivo consumo di latte vaccino, soprattutto oltre 500 ml al giorno
Introduzione tardiva o inadeguata degli alimenti complementari ricchi di ferro
Prematurità o basso peso alla nascita
Rapida crescita del lattante e dell’adolescente
Diete vegetariane o vegane non adeguatamente pianificate
Mestruazioni abbondanti nelle adolescenti
Perdite ematiche gastrointestinali
Celiachia, malattie infiammatorie intestinali o altre condizioni di malassorbimento
Infiammazione cronica o patologie renali
Più raramente parassitosi, in relazione all’esposizione.
Attenzione alla sideremia
La sideremia misura il ferro circolante in quel preciso momento, ma varia notevolmente in relazione all’orario del prelievo, all’alimentazione e alla presenza di infiammazione.
Può essere bassa senza una reale carenza di ferro oppure normale nonostante riserve già ridotte.
Per questo la sideremia, richiesta e interpretata da sola, non permette né di diagnosticare né di escludere una carenza di ferro.
Gli esami realmente utili sono:
Emocromo con MCV, MCH e RDW
Ferritina
In casi selezionati, transferrina e saturazione della transferrina
La ferritina è l’indicatore principale delle riserve, ma può risultare falsamente normale o elevata durante un’infezione o un processo infiammatorio.
Richiedere più esami non significa diagnosticare meglio: una sideremia isolata produce spesso soltanto confusione.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.