VIDEO SOTTO I 3 ANNI: QUALI PROBLEMI POSSONO CREARE?
VIDEO SOTTO I 3 ANNI: QUALI PROBLEMI POSSONO CREARE?
Nei primi anni il cervello si sviluppa soprattutto attraverso esperienze reali: ascoltare le parole dei genitori, osservarne il volto, muoversi, toccare, giocare ed esplorare.
Quando smartphone, tablet e televisione occupano troppo spazio, possono sottrarre al bambino proprio queste esperienze fondamentali.
Un’esposizione frequente o prolungata è associata a:
⚠️ ritardo nell’acquisizione del linguaggio;
⚠️ difficoltà di attenzione e concentrazione;
⚠️ minore capacità di gestire attesa, noia e frustrazione;
⚠️ irritabilità e crisi al momento di spegnere il dispositivo;
⚠️ disturbi del sonno e difficoltà nell’addormentamento;
⚠️ riduzione del movimento e del gioco attivo;
⚠️ minori occasioni di relazione con genitori e coetanei;
⚠️ abitudine a mangiare, calmarsi o addormentarsi soltanto davanti a uno schermo.
Il rischio aumenta quando il bambino guarda video da solo, per molto tempo, durante i pasti, prima di dormire o ogni volta che piange, si agita o si annoia.
Sotto i 3 anni gli schermi dovrebbero essere evitati, fatta eccezione per brevi videochiamate condivise con un adulto.
Lo smartphone non deve diventare una babysitter, un calmante o uno strumento indispensabile per far mangiare il bambino.
Ogni ora trascorsa davanti a uno schermo è tempo sottratto a parole, movimento, gioco e relazioni: le vere esperienze che fanno crescere il cervello.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.