NON È DIFESA: È GIUSTIZIA FATTA DA SÉ
NON È DIFESA: È GIUSTIZIA FATTA DA SÉ
Non mi occupo di politica e non intendo trasformare questa pagina in uno spazio politico. Ma esistono momenti nei quali prendere posizione non è una scelta di partito: è un dovere umano, civile ed educativo.
Quanto avvenuto nel caso del gioielliere che ha inseguito e ucciso i ladri non può essere confuso con la legittima difesa. Quando il pericolo immediato è cessato e si insegue una persona per punirla, non ci si sta più difendendo: si sta sostituendo la propria volontà alla legge, diventando contemporaneamente giudice ed esecutore.
Rubare è un reato. Aggredire è un reato. Chi commette questi atti deve essere fermato, processato e punito secondo la legge. Ma nessun torto subìto può attribuire a un cittadino il potere di decidere chi meriti di vivere e chi debba morire.
Mi preoccupa profondamente il tentativo di presentare simili comportamenti come comprensibili, eroici o addirittura giusti. Una società civile non si misura soltanto dalla severità con cui punisce chi sbaglia, ma anche dalla capacità di impedire che la rabbia si trasformi in vendetta.
Come pediatra, credo che anche noi genitori abbiamo una responsabilità enorme: spiegare ai nostri figli la differenza tra difendersi e vendicarsi, tra chiedere giustizia e farsi giustizia, tra condannare un comportamento e negare il valore di una vita umana.
Se accettiamo l’idea che ciascuno possa stabilire autonomamente la colpa e applicare personalmente la pena — perfino quella capitale — non stiamo costruendo una società più sicura. Stiamo rendendo pericoloso perfino uscire di casa.
Non possiamo insegnare ai bambini che la violenza è sbagliata e, nello stesso tempo, giustificarla quando a esercitarla è qualcuno con cui simpatizziamo.
Ogni essere umano risponde delle proprie azioni, ma ogni vita umana conserva il proprio valore. La giustizia appartiene alla legge; la vendetta non può diventare un diritto.
Educare significa anche avere il coraggio di dire ai nostri figli che cosa è giusto e che cosa non lo è, soprattutto quando farlo è impopolare.
Se ritieni importante questo messaggio, condividilo.
Definizione di legittima difesa: la legittima difesa serve a fermare un'aggressione, non a punire chi l'ha commessa. Quando la reazione diventa una rappresaglia o un atto di vendetta dopo che il pericolo è cessato, non rientra nella nozione di legittima difesa prevista dalla legge.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.