CLORO E OCCHI ROSSI: NON SEMPRE È CONGIUNTIVITE
CLORO E OCCHI ROSSI: NON SEMPRE È CONGIUNTIVITE
Dopo una giornata in piscina molti bambini escono dall’acqua con occhi rossi, bruciore, prurito, lacrimazione o momentaneo annebbiamento della vista.
Spesso i genitori pensano immediatamente a un’infezione. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di un’irritazione provocata dall’acqua della piscina.
NON È SOLTANTO COLPA DEL CLORO
Il cloro è necessario per ridurre i microrganismi presenti nell’acqua. Il problema nasce soprattutto quando si combina con sudore, urina, cosmetici e altre sostanze organiche, formando composti irritanti chiamati clorammine.
Le clorammine possono:
alterare il film lacrimale che protegge l’occhio;
causare arrossamento e bruciore;
provocare prurito, lacrimazione e sensazione di sabbia negli occhi;
irritare anche naso e vie respiratorie;
favorire tosse o respiro sibilante nei soggetti predisposti.
Il forte “odore di cloro” non indica necessariamente una piscina molto pulita: spesso è proprio l’odore delle clorammine.
COSA FARE
Dopo il bagno:
far uscire il bambino dall’acqua;
sciacquare viso e occhi con acqua dolce pulita;
invitare il bambino a non strofinarsi;
applicare, se necessario, lacrime artificiali monodose senza conservanti;
sospendere temporaneamente il bagno se il fastidio persiste.
Normalmente l’irritazione migliora progressivamente dopo l’allontanamento dalla piscina.
COSA NON FARE
Non utilizzare autonomamente:
colliri antibiotici;
colliri cortisonici;
colliri “sbiancanti” vasocostrittori;
prodotti già aperti o appartenenti ad altre persone.
Il cortisone nell’occhio, se usato senza controllo medico, può mascherare o aggravare alcune infezioni e provocare complicazioni.
COME PREVENIRE
La protezione più efficace è utilizzare occhialini ben aderenti.
È inoltre importante:
fare la doccia prima di entrare in piscina;
evitare di urinare nell’acqua;
non entrare subito dopo aver applicato creme o oli in eccesso;
non aprire ripetutamente gli occhi sott’acqua senza protezione;
non usare lenti a contatto durante il bagno.
Una piscina correttamente gestita deve avere acqua adeguatamente trattata e, se coperta, una buona ventilazione.
QUANDO NON È PIÙ UNA SEMPLICE IRRITAZIONE
Il bambino deve essere valutato se compaiono:
dolore intenso;
forte fastidio alla luce;
difficoltà ad aprire l’occhio;
riduzione o persistente annebbiamento della vista;
secrezione densa gialla o verdastra;
gonfiore importante delle palpebre;
sensazione persistente di corpo estraneo;
sintomi che non migliorano dopo l’uscita dalla piscina o peggiorano nelle ore successive;
trauma o sospetto contatto diretto con prodotti chimici concentrati.
In caso di contatto accidentale con cloro concentrato o altri prodotti per piscine, bisogna sciacquare immediatamente e abbondantemente l’occhio e richiedere assistenza medica.
Occhi rossi dopo la piscina non significano automaticamente infezione: spesso sono occhi irritati che chiedono acqua pulita, riposo e protezione.
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Fonti: CDC – irritazione oculare da prodotti delle piscine, American Academy of Ophthalmology – nuoto e salute degli occhi.
Nota importante
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