TETANO - CHE FARE ? VACCINO O IMMUNOGLOBULINE ANTITETANICHE? NON SONO LA STESSA COSA
TETANO - CHE FARE ? VACCINO O IMMUNOGLOBULINE ANTITETANICHE? NON SONO LA STESSA COSA
Dopo una ferita, soprattutto se profonda o contaminata, può essere proposto il vaccino antitetanico, la somministrazione di immunoglobuline oppure entrambi.
Non sono trattamenti intercambiabili e non si scelgono soltanto in base all’aspetto della ferita.
La decisione dipende da tre elementi:
tipo di ferita;
numero di dosi antitetaniche già ricevute;
tempo trascorso dall’ultima dose.
Il vaccino antitetanico
Il vaccino stimola l’organismo a produrre autonomamente anticorpi contro la tossina tetanica.
Non offre una protezione immediata.
Costruisce una memoria immunitaria duratura.
Serve per iniziare, completare o richiamare la vaccinazione.
Non sostituisce le immunoglobuline quando è necessaria una protezione immediata.
Le immunoglobuline antitetaniche
Le immunoglobuline umane antitetaniche, chiamate anche TIG, contengono anticorpi già pronti.
Offrono una protezione immediata, ma temporanea.
Neutralizzano soltanto la tossina ancora libera.
Non creano memoria immunitaria.
Non sostituiscono il ciclo vaccinale.
Non sono indicate nelle ferite pulite e di lieve entità.
È importante chiarire che fare solo le immunoglobuline non è sufficiente: la loro protezione dura poco tempo, mentre il tetano può avere un periodo di incubazione anche prolungato. Senza il vaccino, una volta esaurito l’effetto delle immunoglobuline, la persona rimane nuovamente esposta al rischio.
Quando può servire il vaccino?
È generalmente indicato:
in tutte le ferite, se la persona non è vaccinata, ha un ciclo incompleto o non può documentare la propria storia vaccinale;
nelle ferite pulite e minori, se il ciclo è completo ma sono trascorsi almeno 10 anni dall’ultima dose;
nelle ferite profonde, penetranti, contaminate o con tessuto danneggiato, se il ciclo è completo ma sono trascorsi almeno 5 anni dall’ultima dose.
Se il ciclo primario è completo e l’ultima dose risale a meno di 5 anni, generalmente non è necessario un richiamo, indipendentemente dal tipo di ferita.
Quando possono servire le immunoglobuline?
Le TIG vengono considerate nelle ferite profonde, penetranti, sporche, contaminate, da schiacciamento, ustione o con tessuto necrotico quando la persona:
non è mai stata vaccinata;
ha ricevuto meno di tre dosi;
presenta una storia vaccinale sconosciuta o non documentabile;
ha una grave immunodeficienza o un’infezione da HIV, secondo valutazione medica.
Nelle ferite pulite e minori, invece, le immunoglobuline non sono indicate.
Perché a volte vengono somministrate entrambe?
Quando una ferita è a rischio e la copertura vaccinale è assente, incompleta o sconosciuta, può essere necessario somministrare:
le immunoglobuline, per la protezione immediata;
il vaccino, per costruire la protezione futura.
Questo perché le immunoglobuline coprono solo il breve periodo iniziale, mentre il vaccino protegge nel tempo, anche considerando che il tetano può manifestarsi dopo un’incubazione lunga.
Possono essere somministrati nello stesso momento, ma con siringhe diverse e in sedi anatomiche differenti.
Cosa chiedere agli operatori
Prima di decidere è utile domandare:
La ferita è stata classificata come pulita e minore oppure a rischio?
Quante dosi antitetaniche risultano documentate?
Quando è stata eseguita l’ultima dose?
Il ciclo primario di almeno tre dosi è completo?
Perché viene proposto il vaccino, le immunoglobuline o entrambi?
È stato considerato l’eventuale stato di immunodeficienza?
È stata eseguita un’adeguata pulizia della ferita e rimossi eventuali corpi estranei?
Gli antibiotici non sostituiscono né il vaccino né le immunoglobuline e non vengono utilizzati con il solo scopo di prevenire il tetano.
Il vaccino insegna all’organismo a difendersi. Le immunoglobuline prestano anticorpi già pronti: immediati, ma temporanei. Usarle da sole non basta a garantire una protezione completa nel tempo.
La valutazione definitiva deve essere effettuata dagli operatori sanitari sulla base della ferita, della documentazione vaccinale e delle condizioni del paziente.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.