SCHEGGE E SPINE AL MARE: NON BISOGNA SCAVARE NELLA PELLE
SCHEGGE E SPINE AL MARE: NON BISOGNA SCAVARE NELLA PELLE
Una scheggia della passerella, una spina vegetale, gli aculei di un riccio o la puntura di un pesce non sono la stessa cosa. E non devono essere trattati tutti con pinzette, aghi e tentativi improvvisati sotto l’ombrellone.
Il primo errore è cercare di rimuovere a ogni costo ciò che è penetrato nella pelle.
Le spine dei ricci, in particolare, sono fragili e possono spezzarsi facilmente. Continuare a scavare può spingerle più in profondità, frammentarle e aumentare dolore, infiammazione e rischio di infezione.
In caso di piccola scheggia superficiale:
lavare le mani;
afferrare con una pinzetta pulita soltanto la parte che sporge chiaramente;
estrarla delicatamente seguendo la stessa direzione con cui è entrata;
lavare poi la zona con acqua e sapone e disinfettarla.
Se la scheggia è profonda, si rompe o non viene via facilmente, bisogna fermarsi.
In caso di spine di riccio:
uscire dall’acqua e non appoggiare il piede, se il dolore è importante;
rimuovere con estrema delicatezza soltanto le spine superficiali e chiaramente afferrabili;
non scavare nella pelle e non schiacciare le spine;
lavare accuratamente la zona senza strofinare;
immergere la parte in acqua calda, ma non tanto da provocare ustioni, può aiutare ad attenuare il dolore;
far valutare dal medico le spine profonde, spezzate, numerose o localizzate vicino a un’articolazione.
In caso di puntura di pesce, come la tracina:
immergere quanto prima la parte in acqua calda non ustionante;
non incidere, non spremere e non applicare lacci;
chiedere una valutazione medica, soprattutto se il dolore è intenso o persistente.
Controllate che la vaccinazione antitetanica sia in regola.
È necessaria una valutazione medica se compaiono dolore crescente, gonfiore importante, arrossamento che si estende, secrezione, febbre, difficoltà a muovere la parte o sospetto di frammenti rimasti nella pelle. Chiamate il 112 in presenza di difficoltà respiratoria, malessere generale o perdita di coscienza.
Quando una spina non viene via facilmente, insistere non significa curare: significa rischiare di spingerla più in profondità.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.