PUNTURA DI MEDUSA: URINA, AMMONIACA E ACQUA DOLCE NON SONO LA CURA
PUNTURA DI MEDUSA: URINA, AMMONIACA E ACQUA DOLCE NON SONO LA CURA
Quando un bambino viene punto da una medusa, il dolore improvviso genera fretta e paura. Ed è proprio in quel momento che iniziano i rimedi tramandati sulla spiaggia.
Urina, ammoniaca, alcol, sabbia strofinata e acqua dolce non sono soluzioni utili. Alcuni di questi tentativi possono irritare ulteriormente la pelle o favorire la scarica delle cellule urticanti ancora presenti.
Cosa fare:
far uscire subito il bambino dall’acqua;
tranquillizzarlo e impedire che strofini la zona;
risciacquare delicatamente con acqua di mare, non con acqua dolce;
rimuovere eventuali residui di tentacoli senza toccarli a mani nude, utilizzando una tessera rigida o una pinzetta;
chiedere assistenza al personale di salvataggio, se presente;
far valutare dal medico una reazione molto estesa, un dolore importante o sintomi che non migliorano;
può essere utile l’applicazione di prodotti a base di cloruro di alluminio, che aiutano a ridurre il prurito e l’irritazione cutanea.
Cosa non fare:
non strofinare con mani, asciugamani o sabbia;
non applicare urina, ammoniaca o alcol;
non usare acqua dolce sulla zona appena colpita;
non applicare farmaci o prodotti “da spiaggia” scelti casualmente.
Chiamate immediatamente il 112 se compaiono difficoltà respiratoria, gonfiore del viso, malessere intenso, perdita di coscienza, vomito ripetuto o altri sintomi generali.
Il dolore non si cura con il primo rimedio suggerito dall’ombrellone. Prima bisogna evitare di peggiorare la puntura.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.