“SONO SOLO DUE MINUTI”: IL TEMPO CHE PUÒ METTERE IN PERICOLO UN BAMBINO
“SONO SOLO DUE MINUTI”: IL TEMPO CHE PUÒ METTERE IN PERICOLO UN BAMBINO
“Dormiva. Ho lasciato il finestrino un po’ aperto. Dovevo entrare soltanto un momento.”
È così che un gesto apparentemente innocuo può trasformarsi in un’emergenza gravissima.
In estate l’abitacolo di un’auto parcheggiata può riscaldarsi molto rapidamente. Lasciare il finestrino socchiuso, parcheggiare all’ombra o pensare di assentarsi soltanto per pochi minuti non rende sicuro lasciare il bambino all’interno.
I bambini sono particolarmente vulnerabili: il loro organismo si riscalda più rapidamente di quello di un adulto e non riesce a disperdere il calore con la stessa efficacia. La temperatura corporea può aumentare fino a provocare un colpo di calore, con debolezza, vomito, confusione, perdita di coscienza, convulsioni e danni agli organi vitali.
Cosa fare:
portare sempre il bambino con sé, anche per una commissione brevissima;
controllare il sedile posteriore ogni volta che si scende dall’auto;
collocare sul sedile posteriore un oggetto indispensabile, come borsa, telefono o chiavi dell’ufficio;
verificare che i dispositivi antiabbandono siano attivi e funzionanti;
tenere l’automobile chiusa quando non viene utilizzata, perché un bambino potrebbe entrarvi per gioco.
Cosa non fare:
non lasciare mai il bambino solo nell’auto parcheggiata;
non affidarsi al finestrino aperto o all’ombra;
non pensare: “A me non può succedere”.
Se vedete un bambino solo in un’automobile e non è possibile farlo uscire immediatamente, chiamate senza esitazione il 112.
Un bambino non deve restare solo in auto neppure per un minuto. Non esiste una commissione tanto breve da valere questo rischio.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.