PULIZIA DELLE ORECCHIE NEI BAMBINI: COSA FARE E SOPRATTUTTO COSA NON FARE
PULIZIA DELLE ORECCHIE NEI BAMBINI: COSA FARE E SOPRATTUTTO COSA NON FARE
Il cerume non è sporco.
È una protezione naturale dell’orecchio: lubrifica il condotto uditivo, intrappola polvere e impurità e aiuta a difendere da irritazioni e infezioni.
L’orecchio, nella maggior parte dei casi, si pulisce da solo.
Cosa fare
Pulire solo la parte esterna dell’orecchio, con un asciugamano o una garza morbida, dopo il bagno o la doccia.
Asciugare delicatamente il padiglione auricolare e l’ingresso del condotto, senza entrare in profondità.
Se il bambino tende a formare tappi di cerume, parlarne con il pediatra: in alcuni casi possono essere utili prodotti specifici per ammorbidire il cerume, ma non vanno usati “a caso”, soprattutto se c’è dolore, secrezione, otite o sospetta perforazione del timpano.
Cosa NON fare
Non usare cotton fioc dentro l’orecchio.
Non inserire forcine, bastoncini, dita, pinzette, oggetti appuntiti o strumenti comprati online.
Non cercare di “scavare” il cerume.
Non usare coni o candele auricolari: non hanno dimostrata efficacia e possono causare ustioni, lesioni o peggiorare il problema.
Il cotton fioc non pulisce davvero il condotto: spesso spinge il cerume più in profondità, favorendo la formazione del tappo. Può inoltre irritare il condotto, provocare piccole ferite, otite esterna o, nei casi peggiori, danneggiare il timpano.
Quando far controllare il bambino
Se ha dolore all’orecchio, calo dell’udito, sensazione di orecchio tappato, secrezione, cattivo odore, prurito intenso, vertigini, febbre o se il bambino ha avuto otiti ricorrenti o interventi all’orecchio.
Ricordiamolo:
le orecchie non vanno “svuotate”. Vanno rispettate.
La pulizia corretta è esterna, delicata e senza oggetti nel condotto.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.