APPELLO AI GENITORI, NON AI COINQUILINI DEI BAMBINI (i bambini debbono bere)
APPELLO AI GENITORI, NON AI COINQUILINI DEI BAMBINI (i bambini debbono bere)
Un bambino non è un adulto in miniatura e non può essere lasciato “a gestirsi da solo”.
Quando fa caldo, quando ha febbre, vomito, diarrea o mangia poco, bere non è un dettaglio: è una terapia fondamentale.
Con la febbre il corpo perde più liquidi: il bambino respira più velocemente, suda di più, mangia e beve meno , se manca l'acqua per sudare la febbre potrebbe non scendere usando gli antipiretici
Per questo, durante la febbre, l’idratazione è spesso più importante del numero scritto sul termometro.
Non basta dire:
“Gli ho lasciato la bottiglietta.”
“Se ha sete beve.”
“Non vuole bere.”
Il genitore deve insistere con pazienza, proporre spesso piccole quantità, usare cucchiaino, siringa, bicchiere, cannuccia, ghiaccioli o soluzioni reidratanti quando indicate, offrendo spesso acqua alla fine diverrà un abitudine bere.
Perché senza acqua il corpo del bambino va rapidamente in difficoltà.
La disidratazione può causare:
bocca asciutta;
pianto senza lacrime;
urine scarse o molto concentrate;
stanchezza marcata;
sonnolenza;
irritabilità;
peggioramento del malessere durante la febbre;
rischio di accesso in pronto soccorso;
nei casi più importanti, necessità di flebo.
Con vomito, diarrea e febbre, la cosa più importante spesso non è “bloccare tutto” o inseguire solo la temperatura, ma riuscire a far entrare liquidi poco alla volta.
Pochi ml ogni 2-3 m
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.