COME LAVARE UN NEONATO
COME LAVARE UN NEONATO
Lavare un neonato non significa “strofinarlo” o profumarlo: significa rispettare una pelle delicatissima, sottile e facilmente irritabile.
Nei primi mesi è sufficiente una detersione semplice, delicata e non aggressiva.
Acqua tiepida, non calda.
La temperatura ideale è intorno ai 36-37°C. La stanza deve essere calda e senza correnti d’aria.
Usare pochi prodotti.
Meglio oli delicati, specifici per neonati, senza profumi aggressivi. Non servono bagnoschiuma schiumosi, talchi, profumi o salviettine continue se non necessarie.
Attenzione alle pieghe.
Collo, ascelle, inguine e pieghe delle cosce devono essere pulite e poi asciugate molto bene, tamponando senza strofinare.
Zona pannolino.
A ogni cambio, quando possibile, meglio acqua tiepida e detergente delicato solo se necessario. Le salviettine vanno bene fuori casa, ma non devono diventare sempre la prima scelta.
Capelli e crosta lattea.
Si possono lavare delicatamente con poco detergente. La crosta lattea non va grattata: si può ammorbidire e rimuovere progressivamente con delicatezza.
Dopo il bagnetto.
Asciugare subito il bambino, tamponando. Una crema emolliente può essere utile se la pelle è secca, ma non bisogna “ungere” il bambino senza motivo.
Mai lasciare il neonato solo.
Neppure per pochi secondi. Tutto deve essere preparato prima: asciugamano, pannolino, vestiti, detergente.
Regola semplice:
meno prodotti, meno profumi, meno aggressività.
La pelle del neonato va protetta, non “trattata” continuamente.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.