LE VERE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI
LE VERE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI
Le controindicazioni reali sono poche e specifiche. Raffreddore, tosse e terapie comuni non devono diventare il pretesto per rinviare inutilmente una vaccinazione.
LA TOSSE NON È UNA CONTROINDICAZIONE
Un bambino con:
tosse;
raffreddore o naso chiuso;
lieve mal di gola;
otite;
diarrea lieve;
febbricola;
una comune infezione respiratoria senza compromissione delle condizioni generali
può essere vaccinato.
La tosse può persistere anche per settimane dopo un’infezione respiratoria: aspettare che scompaia completamente significa spesso rinviare la vaccinazione senza alcun motivo scientifico. Le malattie acute lievi, con o senza modesto rialzo febbrile, non riducono l’efficacia dei vaccini e non aumentano il rischio di reazioni avverse.
Il rinvio può essere valutato quando il bambino presenta una malattia acuta moderata o grave, con febbre elevata, evidente malessere o condizioni generali compromesse. Si tratta generalmente di una precauzione temporanea, non di una controindicazione definitiva.
QUALI FARMACI POSSONO INTERFERIRE?
Quasi nessun farmaco comune impedisce di vaccinare.
Non controindicano normalmente la vaccinazione:
antibiotici;
paracetamolo o ibuprofene;
antistaminici;
aerosolterapia;
broncodilatatori;
cortisonici inalatori, nasali o applicati sulla pelle;
brevi cicli di cortisone a dosi non immunosoppressive;
farmaci per reflusso, stipsi o altre comuni patologie pediatriche.
Un bambino che assume un antibiotico per una malattia lieve può essere vaccinato: l’antibiotico non compromette la risposta immunitaria al vaccino.
Richiedono invece una valutazione specifica
Alcune terapie possono controindicare o rendere necessario rinviare soprattutto i vaccini vivi attenuati, come MPR e varicella:
chemioterapia;
farmaci antirigetto dopo un trapianto;
alcuni farmaci biologici e immunosoppressori;
cortisonici sistemici ad alte dosi e per periodi prolungati;
terapie che determinano una grave immunodepressione.
Non significa che il bambino non possa ricevere alcun vaccino: i vaccini inattivati sono generalmente sicuri anche negli immunodepressi, sebbene la risposta possa risultare ridotta. È necessario valutare il tipo di farmaco, la dose, la durata della terapia e il vaccino previsto.
Anche la recente somministrazione di immunoglobuline, trasfusioni o altri emoderivati può richiedere di posticipare MPR o varicella. Alcuni antivirali, come aciclovir, valaciclovir e famciclovir, devono essere distanziati dal vaccino contro la varicella.
NESSUN ESAME PREVENTIVO DI ROUTINE
Prima di una normale vaccinazione, in un bambino in buone condizioni, non sono necessari:
analisi del sangue;
emocromo;
dosaggio degli anticorpi;
esami delle urine;
visita cardiologica;
elettrocardiogramma;
visita allergologica;
visita pediatrica completa;
“prove allergiche” al vaccino.
È sufficiente una breve anamnesi pre-vaccinale, per verificare eventuali precedenti reazioni gravi, allergie documentate, malattie importanti e terapie immunosoppressive. Si controllano le condizioni generali e, secondo l’organizzazione del centro, la temperatura corporea.
Quindi non servono “certificati di perfetta salute” né inutili batterie di esami. Tuttavia, la sola temperatura non sostituisce le poche domande anamnestiche indispensabili: un bambino senza febbre potrebbe assumere un immunosoppressore o avere avuto una precedente anafilassi, informazioni che il termometro non può rilevare.
LE CONTROINDICAZIONI VERE
Le principali sono:
Anafilassi dopo una precedente dose o verso un componente del vaccino.
Grave immunodepressione, limitatamente ai vaccini vivi attenuati.
Gravidanza, per la maggior parte dei vaccini vivi attenuati.
Encefalopatia inspiegata entro sette giorni da un precedente vaccino contenente la componente antipertosse.
Per il rotavirus: pregressa invaginazione intestinale o immunodeficienza combinata grave.
La tosse non è una controindicazione. Gli antibiotici non sono una controindicazione. Le comuni malattie lievi non sono una controindicazione.
Rinviare senza una ragione reale non rende la vaccinazione più sicura: lascia semplicemente il bambino senza protezione più a lungo.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.