Il mare non è controindicato nella maggior parte delle comuni malattie dei bambini. Raffreddore, tosse lieve o convalescenza, se il bambino
Il mare non è controindicato nella maggior parte delle comuni malattie dei bambini. Raffreddore, tosse lieve o convalescenza, se il bambino sta bene, non sono motivi per tenerlo chiuso in casa: aria aperta e mare non fanno “scendere” l’infezione ai bronchi.
È invece prudente evitare temporaneamente bagno, sole intenso o permanenza prolungata in spiaggia in caso di:
febbre, malessere importante, debolezza o difficoltà respiratoria;
vomito o diarrea, per il rischio di disidratazione e contaminazione dell’acqua;
otite esterna, dolore auricolare con secrezione, perforazione timpanica o recente intervento all’orecchio: l’orecchio deve restare asciutto fino alla guarigione;
ferite aperte, ustioni, punti chirurgici o lesioni cutanee infette, soprattutto prima della completa cicatrizzazione; l’acqua marina può contenere microrganismi capaci di infettare le ferite;
malattie fotosensibili o terapie che aumentano la sensibilità al sole;
condizioni particolari per cui il pediatra abbia prescritto limitazioni specifiche.
Il semplice raffreddore, la tosse senza difficoltà respiratoria, una terapia antibiotica o una recente otite media non costituiscono automaticamente una controindicazione al mare. Conta soprattutto lo stato generale del bambino, mentre esposizione solare, caldo e attività fisica devono essere adattati alle sue condizioni.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.