I BAMBINI E LA CACCA
I BAMBINI E LA CACCA
Frequenza, consistenza e quando preoccuparsi
La cacca dei bambini può cambiare molto per frequenza, colore e consistenza. Non esiste un numero di evacuazioni uguale per tutti: è più importante osservare come sono le feci, se vengono emesse senza dolore e come sta il bambino.
Quante volte deve fare la cacca?
Nel neonato
Nei primi giorni viene eliminato il meconio, scuro, verdastro e appiccicoso. Successivamente le feci diventano più chiare.
Il neonato allattato al seno può scaricarsi dopo quasi ogni poppata. Nelle prime settimane, evacuazioni frequenti e feci gialle e morbide sono generalmente un segno di alimentazione adeguata.
Dopo circa sei settimane, alcuni bambini allattati esclusivamente al seno possono evacuare anche ogni diversi giorni. Se, quando arriva, la cacca è morbida, il bambino mangia, cresce e sta bene, non si tratta necessariamente di stitichezza.
Con il latte formulato le evacuazioni possono essere meno frequenti e le feci leggermente più compatte.
Dopo lo svezzamento
La frequenza tende gradualmente a stabilizzarsi. Alcuni bambini evacuano più volte al giorno, altri una volta al giorno o a giorni alterni.
Non è obbligatorio fare la cacca tutti i giorni.
Un bambino può essere perfettamente regolare anche evacuando ogni due giorni, purché le feci siano morbide e non vi siano dolore, trattenimento o difficoltà.
La consistenza conta più della frequenza
Le feci normali dovrebbero essere:
morbide;
formate oppure pastose;
facili da espellere;
non dolorose.
Piccole palline dure, feci molto grosse, secche o dolorose suggeriscono stitichezza, anche quando il bambino evacua quotidianamente. Tra i criteri utilizzati per riconoscere la stitichezza vi sono evacuazioni molto scarse, feci dure o dolorose, trattenimento volontario, feci di grande diametro e perdite involontarie nelle mutandine.
Al contrario, una cacca morbida non è automaticamente diarrea. Nei lattanti allattati al seno le feci sono normalmente molto morbide, talvolta quasi liquide.
Si parla di diarrea soprattutto quando compare un aumento improvviso rispetto alle abitudini del bambino, con feci nettamente più acquose e frequenti.
Spinge, diventa rosso e piange: è stitico?
Non necessariamente.
Nei primi mesi alcuni neonati spingono, si agitano, diventano rossi e piangono per diversi minuti prima di emettere una cacca morbida. È spesso una normale difficoltà di coordinazione tra la spinta addominale e il rilassamento del pavimento pelvico, chiamata dischezia del lattante.
Se le feci sono morbide, non servono stimolazioni rettali, termometri, sondini o microclismi.
Attenzione al “tappo” nascosto
Un bambino stitico può avere anche piccole scariche molli o sporcare frequentemente le mutandine. Non sempre è diarrea: le feci liquide possono passare intorno a una massa di feci dure rimasta nell’intestino, provocando la cosiddetta encopresi da sovraccarico.
Il bambino non lo fa volontariamente e non deve essere rimproverato.
Il colore
Sono generalmente normali molte tonalità di:
marrone;
giallo;
verde.
Il colore può cambiare per alimenti, verdure, coloranti, integratori di ferro o per la velocità del transito intestinale.
Devono invece essere valutate:
feci bianche, grigie o color argilla, soprattutto se persistenti;
feci nere, fuori dai primissimi giorni di vita e senza assunzione di ferro o alimenti che possano spiegarle;
sangue rosso, soprattutto se abbondante, ripetuto o mescolato alle feci.
Una piccola striatura di sangue rosso vivo su una cacca molto dura può derivare da una ragade anale, ma va comunque segnalata al pediatra se si ripete.
Quando contattare il pediatra
È opportuno far valutare il bambino quando:
le feci sono frequentemente dure o dolorose;
il bambino trattiene volontariamente la cacca;
evacua molto raramente e presenta disagio;
sporca ripetutamente le mutandine dopo aver acquisito il controllo;
ha sangue ricorrente nelle feci;
presenta diarrea persistente;
non cresce adeguatamente o perde peso;
ha dolore addominale frequente;
le feci appaiono persistentemente untuose, molto maleodoranti o difficili da lavare;
la stitichezza non migliora con le indicazioni ricevute.
Quando serve una valutazione urgente
Contattare rapidamente un medico in presenza di:
vomito ripetuto, soprattutto se verde;
sangue abbondante nelle feci;
bambino molto abbattuto o difficilmente risvegliabile;
diarrea importante in un lattante piccolo;
stitichezza presente dalla nascita;
mancata emissione del meconio nelle prime 48 ore di vita.
Il messaggio più importante
Non bisogna contare soltanto i giorni.
Un bambino che evacua ogni due o tre giorni una cacca morbida, senza dolore e cresce bene può essere perfettamente normale. Un bambino che evacua ogni giorno palline dure, con dolore e trattenimento, è invece stitico.
La regolarità intestinale non significa necessariamente “una volta al giorno”: significa fare una cacca morbida, senza dolore e senza paura.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.