Al mare, nei primi giorni, può succedere che la tosse aumenti.
Al mare, nei primi giorni, può succedere che la tosse aumenti.
Ma attenzione: spesso non è un peggioramento. È il segno che il mare sta facendo il suo lavoro.
L’aria marina, umida e ricca di aerosol salino naturale, aiuta a sciogliere il muco, a renderlo più fluido e più facile da eliminare. Per questo il bambino può tossire di più: non perché “sta peggiorando”, ma perché le vie respiratorie stanno iniziando a ripulirsi.
La tosse, in questi casi, è una specie di “spazzino” naturale.
Serve a portare fuori catarro, secrezioni e irritanti che prima restavano fermi.
Il mare può essere utile perché:
aiuta a fluidificare le secrezioni;
favorisce la respirazione nasale;
riduce la secchezza delle mucose;
stimola l’eliminazione del catarro;
espone il bambino ad aria meno chiusa, meno inquinata e più ventilata.
Quindi, se nei primi giorni al mare la tosse diventa più grassa, il naso cola di più o il bambino espelle più catarro, spesso è un fenomeno positivo: il corpo sta liberando le vie respiratorie.
Non bisogna avere fretta di spegnere tutto con sciroppi, cortisone o antibiotici.
La tosse non va sempre combattuta: quando serve a pulire, va rispettata.
Naturalmente bisogna osservare il bambino.
Il mare non sostituisce il pediatra se ci sono difficoltà respiratoria, respiro affannoso, febbre persistente, dolore al torace, abbattimento importante, sibili o se il bambino è molto piccolo.
Ma nella maggior parte dei casi, una tosse che nei primi giorni al mare aumenta e poi diventa più produttiva può essere semplicemente questo:
il mare che aiuta il bambino a respirare meglio, liberando le vie respiratorie da muco e secrezioni.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.