Quanta acqua
Quanta acqua
I valori più usati sono quelli di riferimento per acqua totale giornaliera, cioè acqua bevuta + acqua contenuta negli alimenti. I LARN italiani indicano circa: 800 ml/die tra 6-12 mesi, 1200 ml tra 1-3 anni, 1600 ml tra 4-6 anni, 1800 ml tra 7-10 anni, poi valori diversi tra maschi e femmine in adolescenza. EFSA dà valori molto simili: 800-1000 ml tra 6-12 mesi, 1100-1200 ml tra 1-2 anni, 1300 ml tra 2-3 anni, 1600 ml tra 4-8 anni, 2100 ml maschi e 1900 ml femmine tra 9-13 anni.
Questi numeri non significano che il bambino debba bere tutta quella quantità solo in bicchieri d’acqua, perché una parte arriva da frutta, verdura, latte, minestre, yogurt e altri alimenti. EFSA considera che gli alimenti contribuiscano in media a una quota rilevante dell’acqua totale giornaliera.
In estate quanto aumentare?
Con caldo, sudorazione, mare, sport, febbre o aria molto secca, il fabbisogno aumenta. Una regola pratica utile:
in estate offrire acqua più spesso, senza aspettare la sete.
Per molti bambini può servire circa 20-30% in più rispetto al solito, ma non va trasformato in obbligo forzato. Il bambino deve bere di più soprattutto se suda, corre, gioca al sole o fa sport.
Esempio pratico:
un bambino di 4-6 anni che normalmente beve circa 1 litro al giorno, in estate può arrivare facilmente a 1,2-1,5 litri di acqua/bevande, oltre all’acqua contenuta negli alimenti.
Il controllo più semplice: la pipì
Più che contare i bicchieri, bisogna guardare il bambino.
Buona idratazione: pipì chiara, bambino vivace, bocca umida, lacrime presenti, cute normale.
Possibile disidratazione: pipì molto gialla e scarsa, bocca asciutta, stanchezza insolita, irritabilità, mal di testa, capogiri, pianto senza lacrime, sonnolenza.
Cosa devono bere
La bevanda migliore resta acqua.
Vanno evitati come abitudine: succhi, tè zuccherati, bibite, bevande energetiche, bevande “sportive” non necessarie. Non idratano meglio dell’acqua e aggiungono zuccheri inutili.
Messaggio per i genitori
Non bisogna aspettare che il bambino dica: “ho sete”.
Quando un bambino piccolo ha sete, spesso è già in ritardo.
In estate acqua sempre disponibile, pause frequenti, ombra, frutta, vestiti leggeri e niente esposizione inutile nelle ore calde.
Un bambino ben idratato si protegge meglio dal caldo.
Un bambino disidratato si stanca prima, tollera peggio il sole e rischia di più colpo di calore.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.