Ustioni solari nei bambini: cosa fare
Ustioni solari nei bambini: cosa fare
L’ustione solare non è “solo un po’ di rossore”.
È una vera lesione della pelle causata dai raggi UV.
Nei bambini va presa sul serio, perché la pelle è più delicata, si disidrata più facilmente e le ustioni solari ripetute aumentano il rischio di danni cutanei nel tempo.
Cosa fare subito
Portare il bambino all’ombra o in ambiente fresco.
Raffreddare la pelle con doccia fresca, bagno tiepido-fresco o panni umidi freschi. Non usare ghiaccio direttamente sulla pelle.
Far bere spesso acqua, perché la scottatura favorisce la perdita di liquidi.
Applicare crema idratante lenitiva, meglio se semplice, non profumata, eventualmente con aloe o sostanze calmanti. Applicarla delicatamente, senza strofinare.
Per dolore o fastidio si può usare paracetamolo o ibuprofene, se indicato per età e peso.
Tenere il bambino lontano dal sole fino a completa guarigione della pelle. La cute arrossata non va “rimessa al sole il giorno dopo”.
Cosa non fare
Non usare ghiaccio.
Non mettere burro, olio, dentifricio, alcol, profumi, pomate aggressive o rimedi casalinghi.
Non rompere le bolle.
Non grattare e non rimuovere la pelle che si desquama.
Non coprire la zona con vestiti stretti o sintetici.
Non continuare l’esposizione “tanto ormai si è già scottato”.
Quando far valutare il bambino
Serve valutazione medica se compaiono bolle, gonfiore importante, dolore intenso, febbre, brividi, nausea, vomito, mal di testa, sonnolenza, vertigini, segni di disidratazione o se l’ustione interessa una zona estesa. Nei bambini piccoli, soprattutto sotto l’anno di età, una scottatura solare va sempre valutata con particolare attenzione. NHS e Mayo Clinic indicano di chiedere assistenza se la pelle è gonfia o con bolle, se compaiono febbre/brividi, nausea, malessere importante, sintomi neurologici o segni di infezione.
Messaggio importante per i genitori
La crema solare non serve per lasciare un bambino ore sotto il sole.
Serve come protezione aggiuntiva, non come autorizzazione all’esposizione indiscriminata.
La vera prevenzione è:
ombra, cappello, occhiali, maglietta, idratazione, evitare le ore centrali e usare protezione solare adeguata, applicata bene e riapplicata spesso.
Un bambino scottato non è un bambino “abbronzato”.
È un bambino che ha subito un danno cutaneo.
Il sole fa bene se usato con intelligenza.
Fa male quando viene preso con superficialità.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.