“sempre malati”.
“sempre malati”.
In età pediatrica, soprattutto nei primi anni di vita e nei periodi di asilo/scuola, le infezioni respiratorie frequenti sono spesso normali: un bambino può avere anche 6-10 infezioni virali all’anno.
Ma esiste anche un altro problema, molto sottovalutato: l’uso eccessivo di antibiotici e cortisonici.
Gli antibiotici NON curano i virus.
Eppure vengono ancora usati molto spesso per:
raffreddori;
influenza;
tosse virale;
placche non batteriche;
bronchiti virali.
Questo comporta diversi problemi:
alterazione del microbiota intestinale;
aumento dell’antibiotico-resistenza;
maggior rischio di infezioni da batteri resistenti;
effetti collaterali inutili.
Anche il cortisone viene spesso usato impropriamente per febbre, tosse o comuni infezioni virali, magari perché “sembra far migliorare subito”.
Ma il cortisone:
riduce temporaneamente infiammazione e sintomi;
può dare un’apparente sensazione di guarigione;
NON cura la causa virale;
se abusato può interferire con le normali difese immunitarie.
In alcuni casi, l’uso ripetuto e non necessario di cortisonici può favorire:
maggiore suscettibilità alle infezioni;
infezioni più prolungate;
alterazione della risposta immunitaria.
Questo NON significa che antibiotici e cortisone siano farmaci “cattivi”.
Quando servono davvero, possono essere fondamentali e salvare vite.
Il problema nasce quando:
si usano “per sicurezza”;
si prescrivono per pressione familiare;
si usano senza una reale indicazione clinica;
si cerca di “spegnere subito” qualsiasi febbre o tosse.
Un bambino non diventa più forte assumendo continuamente farmaci inutili.
Anzi, spesso si entra in un circolo:
virus → terapia inutile → alterazione dell’equilibrio immunitario/microbiota → nuove infezioni → altri farmaci.
Per questo oggi la pediatria moderna punta sempre di più su:
visita accurata;
osservazione clinica;
diagnostica rapida quando necessaria;
uso mirato e non automatico di antibiotici e cortisonici.
La vera medicina non è “dare qualcosa sempre”.
È capire quando serve davvero intervenire… e quando invece il miglior aiuto è lasciare che il sistema immunitario del bambino faccia il suo lavoro.
bibliografia
AAP – Principles of Judicious Antibiotic Prescribing for Upper Respiratory Tract Infections in Pediatrics, Pediatrics, 2013.
Documento cardine: molte infezioni respiratorie pediatriche sono virali e non richiedono antibiotico; l’uso improprio aumenta eventi avversi e resistenze.
Korppi M. et al. Antibiotic prescribing for children with upper respiratory tract infections, 2022.
Revisione: tutte le linee guida concordano che le infezioni respiratorie virali non devono essere trattate con antibiotici.
NICE NG120 – Cough acute: antimicrobial prescribing, 2019.
Raccomanda di limitare gli antibiotici nella tosse acuta/bronchite, spesso virale, per ridurre antibiotico-resistenza.
Aljebab F. et al. Systematic review of the toxicity of short-course oral corticosteroids in children, Archives of Disease in Childhood, 2016.
Documenta effetti avversi anche nei brevi cicli di cortisone: vomito, alterazioni comportamentali, disturbi del sonno; segnala anche eventi più seri rari.
Lebeaux RM. et al. The association between early life antibiotic exposure and the gut resistome of young children, 2022.
Revisione sistematica: gli antibiotici nei primi anni modificano il resistoma intestinale e favoriscono selezione di resistenze.
Huang H. et al. Exposure to prescribed medication in early life and impacts on the infant gut microbiome, EClinicalMedicine/Lancet, 2024.
Evidenzia che gli antibiotici precoci possono alterare il microbioma, con possibili conseguenze sulla salute successiva.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.