Allattamento al seno
Allattamento al seno
Istruzioni per l’uso
L’allattamento al seno è il modo più naturale e adatto per nutrire il neonato. Il latte materno è sempre disponibile, alla giusta temperatura, cambia composizione nel tempo e si adatta ai bisogni del bambino. Il Ministero della Salute lo definisce un alimento biologicamente adatto per l’essere umano e raccomanda l’allattamento esclusivo nei primi 6 mesi, salvo specifiche indicazioni mediche.
Non ci sono alimenti vietati
Una mamma che allatta può mangiare tutto.
Non esiste una lista di alimenti proibiti: non sono vietati legumi, broccoli, cavoli, cipolla, aglio, spezie, pomodoro, cioccolato o altri cibi spesso accusati ingiustamente. L’Istituto Superiore di Sanità chiarisce che alimenti come aglio, cipolla, legumi, cavoli, carciofi e verdure possono essere consumati; anzi, abituano il lattante a sapori diversi e possono facilitare l’accettazione dei cibi durante lo svezzamento.
La mamma deve seguire una dieta varia, equilibrata e normale, non una dieta punitiva.
Il latte non diventa “cattivo” perché la mamma ha mangiato un alimento più saporito. Può cambiare leggermente sapore, ma questo non è un danno: è un’esperienza sensoriale utile per il bambino.
Non bisogna eliminare cibi “per paura”
Molti disturbi del neonato vengono attribuiti automaticamente alla dieta della mamma: coliche, aria, pianto, feci diverse, agitazione. Ma nella maggior parte dei casi non dipendono da ciò che la mamma ha mangiato.
Eliminare alimenti senza motivo può rendere la dieta povera, monotona e stressante.
Si elimina un alimento solo se c’è un reale sospetto clinico, valutato dal pediatra, per esempio in caso di sintomi importanti e persistenti compatibili con allergia alle proteine del latte vaccino o altre condizioni specifiche.
Vere controindicazioni: sono rare
L’allattamento al seno ha pochissime vere controindicazioni.
Le controindicazioni assolute o importanti sono situazioni rare e specifiche, come alcune malattie metaboliche del neonato, per esempio la galattosemia classica, oppure alcune condizioni materne particolari. L’American Academy of Pediatrics indica come vere controindicazioni condizioni come galattosemia classica del bambino, sospetta o confermata malattia da virus Ebola, uso materno di sostanze come cocaina o PCP, e altre situazioni mediche particolari.
Questo significa che, nella grande maggioranza dei casi, l’allattamento non va sospeso per febbre, raffreddore, piccoli disturbi, alimentazione normale o farmaci comuni, ma va valutato caso per caso con il medico quando necessario.
Farmaci e allattamento
Molte mamme sospendono l’allattamento perché devono assumere un farmaco. Spesso è un errore.
Molti farmaci sono compatibili con l’allattamento, ma non bisogna decidere da sole. Prima di sospendere l’allattamento, è meglio chiedere al pediatra, al medico o a un centro di riferimento.
Il principio è semplice:
non sospendere l’allattamento “per sicurezza” senza una reale indicazione medica.
Cosa evitare davvero
Non servono divieti alimentari, ma alcune attenzioni sì.
Il Ministero della Salute scrive che durante l’allattamento la mamma può mangiare ciò che desidera, senza particolari limitazioni; specifica invece che fumo e alcol sono vietati.
Da evitare o limitare con buon senso:
fumo;
alcol;
droghe;
diete dimagranti drastiche;
abuso di caffeina;
automedicazione senza consiglio medico;
integratori inutili o prodotti “naturali” presi senza controllo.
“Natural” non significa automaticamente sicuro.
Il seno non va lavato prima di ogni poppata
Non serve lavare il seno prima e dopo ogni poppata. Il Ministero della Salute ricorda che il seno ha ghiandole che contribuiscono alla naturale protezione dell’areola e che basta la normale igiene personale.
Lavaggi eccessivi possono irritare la pelle, favorire secchezza e ragadi.
A richiesta, non a orologio rigido
Nei primi mesi l’allattamento funziona meglio se è guidato dai segnali del bambino, non da orari rigidi.
Il bambino può chiedere il seno per fame, sete, conforto, sonno, bisogno di contatto. Nei primi periodi le poppate possono essere frequenti e irregolari: non significa necessariamente che il latte sia poco.
La produzione di latte funziona con un meccanismo semplice:
più il bambino succhia in modo efficace, più il seno riceve il segnale di produrre latte.
Attacco corretto
Molti problemi dell’allattamento non dipendono da “latte insufficiente”, ma da un attacco non corretto.
Segnali utili:
bocca ben aperta;
labbra estroflesse;
mento vicino al seno;
buona parte dell’areola in bocca, non solo il capezzolo;
suzione ritmica;
deglutizioni percepibili;
dolore assente o minimo dopo i primi istanti.
Dolore intenso, ragadi, poppate lunghissime e bambino sempre insoddisfatto meritano una valutazione.
Come capire se il bambino mangia abbastanza
Non bisogna giudicare solo dalla durata della poppata. Alcuni bambini mangiano rapidamente, altri sono più lenti.
Gli indicatori più importanti sono:
crescita adeguata;
pannolini bagnati;
feci compatibili con l’età;
bambino vigile nei momenti di veglia;
poppate efficaci;
valutazione pediatrica regolare.
Il seno morbido non significa automaticamente “latte finito”. Dopo le prime settimane, il seno spesso diventa meno teso perché la produzione si regola meglio.
Errori da non fare
1. Pensare che alcuni alimenti siano vietati
Non esiste la dieta “bianca” della mamma che allatta. La mamma può mangiare in modo normale e vario.
2. Sospendere l’allattamento per un farmaco senza chiedere
Molti farmaci sono compatibili. Prima si verifica, poi si decide.
3. Pesare il bambino continuamente
La doppia pesata può creare ansia e spesso non aiuta. La crescita va valutata nel tempo, non poppata per poppata.
4. Dare aggiunte senza reale necessità
Le aggiunte possono essere utili in alcuni casi, ma non devono diventare automatiche per ogni pianto.
5. Pensare che il pianto significhi sempre fame
Il neonato piange anche per sonno, bisogno di contatto, aria, stimoli eccessivi, caldo, freddo o normale adattamento.
6. Lavare continuamente il seno
Non serve e può irritare.
7. Credere che il latte “diventi acqua”
Il latte materno non diventa acqua. Cambia composizione, ma resta nutriente.
Messaggio finale per le mamme
Allattare non significa vivere sotto divieti.
Una mamma che allatta può mangiare, curarsi, uscire, vivere una vita normale e serena.
Non ci sono alimenti vietati per principio.
Le vere controindicazioni all’allattamento sono rare.
Prima di sospendere, eliminare cibi o dare aggiunte, è sempre meglio confrontarsi con il pediatra.
L’allattamento va sostenuto, non complicato con paure inutili.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.