TOSSE NEI BAMBINI
TOSSE NEI BAMBINI
Quando preoccuparsi?
La tosse nei bambini spaventa.
Soprattutto di notte, quando sembra non finire mai, quando il bambino si sveglia, quando il respiro sembra “rumoroso” e il genitore si sente impotente.
Ma è importante ricordare una cosa:
la tosse non è sempre un nemico.
La tosse è un meccanismo di difesa.
È lo “spazzino” delle vie aeree: aiuta a liberare gola, trachea e bronchi da muco, secrezioni, virus, polvere e sostanze irritanti.
In molti casi, soprattutto durante raffreddori e infezioni virali, la tosse è fastidiosa, insistente, a volte snervante, ma svolge una funzione utile.
Il compito del genitore non è eliminare la tosse a ogni costo.
Il compito è osservare il bambino e capire quando la tosse può essere gestita con calma e quando invece serve una valutazione medica.
Quando stare più tranquilli
Se il bambino respira bene, gioca, beve, dorme a tratti, non è abbattuto e non peggiora, spesso la tosse può essere osservata con serenità, soprattutto se compare insieme a raffreddore, naso chiuso o mal di gola.
In questi casi può aiutare:
idratare bene il bambino, lavare il naso se ostruito, mantenere l’ambiente non troppo secco, evitare fumo, profumi intensi e irritanti.
Quando contattare il pediatra
È bene sentire il pediatra se:
il bambino respira male o fa fatica a respirare(non dal naso);
si vedono rientramenti tra le costole o al giugulo;
compare fischio respiratorio;
la tosse è accompagnata da febbre persistente da giorni;
il bambino è molto abbattuto, sonnolento o poco reattivo;
beve poco o urina molto meno;
la tosse dura oltre 3 settimane;
il bambino ha meno di 3 mesi;
la tosse è molto “abbaiante”, con voce rauca o rumore quando inspira;
compaiono labbra bluastre, pause respiratorie o difficoltà importante ad alimentarsi o parlare.
In questi casi non bisogna spaventarsi, ma nemmeno rimandare: il bambino va valutato.
Cosa evitare
Evitiamo antibiotici “per la tosse”.
La tosse, da sola, non significa infezione batterica, anzi nella maggior parte dei casi è di natura virale.
Evitiamo anche cortisone, aerosol e sciroppi usati “per tentare qualcosa”, senza una reale indicazione.
Ogni terapia deve avere un motivo.
Il messaggio per i genitori:
La tosse può essere lunga.
Può essere rumorosa.
Può disturbare il sonno.
Può far venire ansia.
Ma non sempre è pericolosa.
Guardiamo il bambino, non solo la tosse.
Guardiamo il respiro, l’energia, l’idratazione, il comportamento.
La tosse è spesso lo spazzino delle vie aeree.
Non va sempre zittita.
Va capita.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.