ORTICARIA NEI BAMBINI
ORTICARIA NEI BAMBINI
Tra false credenze e uso improprio del cortisone
L’orticaria spaventa molto i genitori: macchie rosse, pomfi, prurito, pelle che cambia rapidamente aspetto. Ma nella maggior parte dei casi, soprattutto in età pediatrica, non è una grave allergia alimentare e non richiede automaticamente cortisone.
Prima falsa credenza: “È sicuramente allergia”
Nel bambino l’orticaria acuta è quasi sempre legata a infezioni, soprattutto virali, anche banali. Può comparire durante o dopo febbre, raffreddore, tosse, gastroenterite. Le raccomandazioni pediatriche italiane Choosing Wisely/SIAIP sottolineano che, nell’orticaria acuta, la diagnosi è soprattutto clinica e che le infezioni virali sono tra le cause più comuni nell’infanzia; i test allergologici di routine non sono indicati.
Seconda falsa credenza: “Serve subito il cortisone”
Il trattamento di prima linea dell’orticaria è l’antistaminico H1 di seconda generazione, non il cortisone. Le linee guida internazionali EAACI/GA²LEN/EuroGuiDerm/APAAACI definiscono l’orticaria come una malattia mastocitaria e indicano un approccio terapeutico basato soprattutto sugli antistaminici, con il cortisone riservato a situazioni selezionate.
Il cortisone può avere spazio in casi intensi, estesi, molto sintomatici o con angioedema importante.
Terza falsa credenza: “Il cortisone guarisce l’orticaria”
Spesso il cortisone spegne temporaneamente(sbianca) il quadro, ma non rimuove la causa. Si assiste al classico effetto “rimbalzo”: miglioramento rapido, poi ricomparsa dei pomfi quando il farmaco viene sospeso.
Usarlo senza reale indicazione significa esporre il bambino a un farmaco non banale: insonnia, irritabilità, aumento dell’appetito, alterazioni glicemiche, possibile mascheramento di infezioni e, se ripetuto inutilmente, un carico terapeutico ingiustificato.
Quando preoccuparsi davvero
L’orticaria diventa urgente se compaiono:
difficoltà respiratoria;
voce rauca improvvisa;
gonfiore importante di labbra, lingua o gola;
vomito ripetuto, svenimento, pallore marcato;
orticaria subito dopo assunzione di alimento, farmaco o puntura di insetto con sintomi sistemici.
In questi casi non si parla più di semplice orticaria: bisogna valutare il rischio di reazione anafilattica.
Messaggio ai genitori
Non ogni orticaria è allergia.
Non ogni orticaria richiede cortisone.
Non ogni pomfo deve diventare una corsa agli esami.
Serve visita, ragionamento clinico, anamnesi accurata e terapia proporzionata.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.