Tachipirina: basta con il mito della supposta “più forte”
Tachipirina: basta con il mito della supposta “più forte”
C’è un’idea dura a morire in tante famiglie:
“la supposta funziona meglio”
“la supposta abbassa di più la febbre”
“la supposta è più potente”
No.
È una convinzione sbagliata, tramandata da anni, ma non per questo vera.
La Tachipirina, se il bambino riesce ad assumerla, va data per bocca.
Perché la via orale è più corretta, più prevedibile, più affidabile.
Per motivi molto semplici:
1. Per bocca l’assorbimento è più prevedibile
La via orale dà in genere un assorbimento più regolare e quindi un effetto più affidabile. Per la via rettale, invece, l’assorbimento può essere ritardato e irregolare, tanto che diverse linee guida pediatriche raccomandano di preferire la somministrazione orale quando possibile.
2. La supposta può funzionare in modo meno costante
Con la via rettale il farmaco può essere assorbito in quantità molto variabili, anche in base a contenuto fecale, posizione della supposta, formulazione e dissoluzione. In letteratura sono riportate variazioni molto ampie dei livelli raggiunti nel sangue.
3. Per via rettale è più facile avere un effetto tardivo o incostante
Questo significa che la febbre o il dolore possono ridursi in modo meno prevedibile rispetto alla somministrazione orale. Per questo la via rettale non dovrebbe essere la scelta “di abitudine”, ma una soluzione utile solo in circostanze specifiche.
4. Non bisogna alternare o improvvisare le due vie
Usare formulazioni diverse senza una logica precisa aumenta il rischio di errori di dose e di sovradosaggio. Anche con il paracetamolo la precisione del dosaggio conta molto.
Usare la supposta per abitudine, per comodità, o peggio ancora perché “così fa più effetto”, è un errore.
Va detto chiaramente:
non tutto quello che si è sempre fatto è giusto.
E in pediatria, i miti di casa non possono contare più della farmacologia.
La supposta non è più forte.
La supposta non è la scelta migliore.
La supposta non è da preferire.
È una seconda scelta. Punto.
E già che ci siamo, ricordiamo anche un’altra verità che molti dimenticano:
la febbre non è un nemico da abbattere a tutti i costi.
Non si tratta il termometro.
Si tratta il bambino, se sta male.
Quindi meno leggende da corridoio.
Meno rituali del “si è sempre fatto così”.
Meno uso automatico delle supposte.
Più ragione.
Più competenza.
Più medicina vera.
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Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.