Sulla cattiva e deleteria abitudine, da parte di scuole e asili, di riammettere i bambini a scuola, invitandoli a portare successivamente il
Sulla cattiva e deleteria abitudine, da parte di scuole e asili, di riammettere i bambini a scuola, invitandoli a portare successivamente il certificato medico per la riammissione.
Il certificato serve a garantire gli altri alunni. Non è un foglio di carta giusto per...
Attualmente in Italia il certificato medico è obbligatorio superati i 10 giorni di assenza.
L’ammissione a scuola di un minore in assenza dei requisiti previsti (tra cui, quando richiesto, il certificato di riammissione) non è una “leggerezza organizzativa”, ma un comportamento illegittimo e potenzialmente rilevante sul piano giuridico.
Chi autorizza o favorisce tale prassi dimostra grave carenza di professionalità, scarsa conoscenza delle norme e una preoccupante superficialità nella tutela della salute collettiva.
La scuola, quale istituzione pubblica, ha il dovere giuridico di prevenire comportamenti illegali, non di incoraggiarli o tollerarli.
Qualora da tali condotte derivi un rischio concreto per la salute pubblica, il medico che ne venga a conoscenza nell’esercizio della propria professione ha l’obbligo di valutare la segnalazione all’Autorità competente, trattandosi di fatti potenzialmente configurabili come reati perseguibili d’ufficio.
La tutela della salute dei minori e della collettività non è negoziabile, non è oggetto di “cortesia” e non può essere sacrificata per convenienza organizzativa. Chi agisce diversamente se ne assume la piena responsabilità, anche sul piano legale.
Nota importante
Visualizza il post originale su FacebookI contenuti hanno finalità educative e non sostituiscono la valutazione del pediatra.